Questo studio di tradizione dell’antico ripercorre la fortuna dei tre grandi padri della Chiesa latini nella produzione letteraria – poetica e teatrale, ma soprattutto narrativa – e occasionalmente cinematografica, dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri. A un primo capitolo che si sofferma preliminarmente su un suggestivo romanzo dello statunitense Robert Raynolds, in cui viene proposto un grande affresco delle principali vicende storiche della cosiddetta Tarda Antichità, seguono tre capitoli di analisi delle più recenti riscritture incentrate rispettivamente su Ambrogio, ritratto in particolare nella sua militanza politico-sociale, su Girolamo, l’asceta eletto patrono dei traduttori, e sul tormentato Agostino, padre della moderna autobiografia spirituale. Anche nelle reinvenzioni della nostra cultura rimaste più defilate o dimenticate, tutte e tre le figure di questi importanti intellettuali rivelano una straordinaria individualità, destinata – come ha scritto Valery Larbaud per San Girolamo – ad una inesauribile risonanza “nei pensieri degli uomini”.
Prefazione di Alessandro Fo - Il romanzo di un’epoca: dal Frigido alla Città di Dio il The Sinner of Saint Ambrose di Robert Raynolds - variazioni su Ambrogio - l’idea ‘vulgata’ di Ambrogio, uomo della Provvidenza - lo scomunicatore di Tibor Déry - “Differenti linguaggi audiovisivi”: Ambrogio in un documentario drammatizzato - variazioni su Girolamo - Valery Larbaud e la protezione di san Girolamo - la vita di un santo vista dal suo leone: Girolamo secondo Jean Marcel - Girolamo sul grande schermo: un film di Júlio Bressane - variazioni su Agostino - una lirica per la ‘concubina’ - Numida: la concubina di Agostino in Pierre Villemain - Floria: la concubina di Agostino in Jostein Gaarder - dal punto di vista di Monica - spigolature dalla poesia italiana contemporanea - Agostino d’Ippona di Roberto Rossellini - bibliografia - indice dei nomi.
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