Antichi e consolidati equilibri geopolitici sono venuti meno nello scenario internazionale con una forte accelerazione sin dai primi anni del XXI secolo. Il numero degli attori globali è aumentato e questi, ormai, non sono più esclusivamente i singoli Stati, ma anche associazioni e organismi che in vario modo giocano un ruolo nel contesto delle relazioni internazionali. In questo scenario, tuttavia, nessuno di quanti si muovono sul palcoscenico globale appare in grado di imporre, alle diverse scale regionali, la propria volontà politica. Si è di fronte, dunque, ad un insieme geopolitico quanto mai frantumato giacché la fine dell’equilibrio bipolare della “guerra fredda” tra le due grandi potenze uscite vittoriose dalla seconda guerra mondiale non sembra aver generato, smentendo ogni facile previsione, un’unica superpotenza.
Già professore ordinario Geografia Urbana e Regionale nell’Università di Napoli Federico II, è stato collaboratore della rivista e del Centro Studi “Nord e Sud”. Direttore dell’Istituto per lo Sviluppo economico della Basilicata, esperto del Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica, amministratore del FORMEZ nonché di numerose società pubbliche e private.
E’ professore ordinario di Geografia Politica ed Economica e di Politica ed Economia dell’Ambiente presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Nell’Ateneo fridericiano ha diretto il Dipartimento di Analisi delle Dinamiche Ambientali e Territoriali ed è stato Presidente dei Corsi di Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali.
Se vuoi essere informato sulle nostre novità editoriali, registrati alla nostra newsletter!