I contributi raccolti in questo volume ripropongono articoli di storia romana che Giovanni Brizzi ha offerto ai lettori del «Corriere della Sera»: testi nei quali il sapere dello studioso si traduce in racconto, riflessione, dialogo civile. Nella lunga stagione dei suoi studi, Giovanni Brizzi ha infatti saputo coniugare qualità che raramente convivono con tale naturalezza: l’acribia dello storico, la profondità dell’interprete, la chiarezza dell’espositore. Il rigore del suo metodo ha reso possibile anche la dimensione, non meno importante, quella della divulgazione. Perché divulgare seriamente non significa semplificare banalizzando, ma rendere accessibile senza tradire; significa guidare il lettore verso la complessità, senza appesantirla né impoverirla. In queste pagine la Roma antica torna a vivere non come materia distante o specialistica, ma come esperienza ancora capace di interrogare il presente.
È professore emerito dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Ha tenuto il suo magistero a Sassari e Udine ed è stato docente presso l’Université de Paris IV - Sorbonne. È officier nell’Ordine delle Palmes Acadèmiques di Francia, Presidente della Deputazione di storia patria per le province di Romagna, socio dell’Accademia delle Scienze di Bologna, direttore della Rivista Storica dell’Antichità. Ultime pubblicazioni: La terra del Tramonto (Solferino 2026) e Le vie di Ercole (Il Mulino 2026).
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